Come evitare le multe conoscendo la normativa sulla videosorveglianza.

E’ innegabile, negli ultimi anni è fortemente aumentata la richiesta di sistemi di videosorveglianza per casa e azienda:

I numeri dicono che la percentuale di furti è cresciuta in maniera esponenziale e che nelle persone si è insinuato uno stato di costante apprensione e preoccupazione per i propri beni.

L’affermazione trova conferma nella ricerca effettuata  dal Centro Studi sull’Economia Immobiliare di Tecnoborsa  nella quale si dimostra che oltre il 20% degli italiani percepisce uno scarso livello di sicurezza nella propria abitazione.

Prima di installare un impianto, per non incorrere in reati e violazioni, è necessario essere consapevoli che esiste una normativa sulla videosorveglianza con telecamere che si compone di diverse regole e principi.

Normativa sulla videosorveglianza: Cosa c’è da sapere

Complice la grande evoluzione tecnologica, oggi, è possibile, in maniera semplice, tenere sotto controllo da remoto abitazioni ed aziende.

Come abbiamo già visto nei precedenti articoli “I kit videosorveglianza professionale e gli Istituti di Vigilanza” e “Antifurto, sistema di allarme o videosorveglianza?“, l’installazione di un impianto con telecamere comporta notevoli vantaggi, infatti:

  • E’ un deterrente per i malintenzionati
  • Serve per vedere cosa sta succedendo in un luogo
  • Consente di intervenire in maniera rapida (se collegato ad un allarme)

Esistono sistemi di videosorveglianza di diversa tecnologia e per tutte le tasche:

  • Vigilanza tramite smartphone o pc
  • Rilevazione di calore e/o movimento
  • Visione Notturna

Il sistema di videosorveglianza, è davvero utile quando associato ad un sistema di allarme, solo così è possibile automaticamente avvisare qualcuno, che possa intervenire per tempo, in caso di intrusione, incendio o incidente.

I principi del Garante della privacy

Il Garante della privacy con Provvedimento generale – 29 aprile 2004 [1003482] ha identificato 4 principi generali:

  • Liceità: La videosorveglianza deve avvenire nel rispetto, oltre che della disciplina in materia di protezione dei dati, di quanto prescritto da altre disposizioni di legge da osservare in caso di installazione di apparecchi audiovisivi con riferimento a norme dell’ordinamento civile e penale in materia di interferenze illecite nella vita privata, di tutela della dignità, dell’immagine, del domicilio e degli altri luoghi cui è riconosciuta analoga tutela….e legge 300/1970 (Statuto dei lavoratori)
  • Necessità: Va escluso ogni uso superfluo ed evitati eccessi e ridondanze
  • Proporzionalità: Prima dell’installazione di un impianto bisogna valutare in concreto e con approccio selettivo cosa installare in proporzione agli scopi prefissati e legittimante perseguibili.
  • Finalità: Il titolare del sistema di videosorveglianza può perseguire solo le finalità che lo riguardano. Le telecamere devono limitarsi a riprendere la proprietà privata e ciò che ne è al di fuori compete solo alle forze dell’ordine. Non sono ammesse finalità di sicurezza pubblica da parte del privato.

Esiste anche un principio di conoscenza secondo cui le riprese possono essere effettuate sCartello previsto dalla normativa sulla videosorveglianza - Federalpololo se sono presenti, nell’area video sorvegliata, appositi cartelli di avviso. Sul suddetto cartello devono essere indicati il nome e il cognome del proprietario del sistema di videosorveglianza.

Un’altra regola generica è che i filmati registrati devono essere cancellati dopo 24 ore o comunque appena viene meno la necessità di conservarli.

Normativa sulla videosorveglianza in casa: è sempre lecita?

Esistono regole specifiche da rispettare, al fine di non violare la privacy altrui, anche nel caso di sistemi con telecamere installati nelle abitazioni private:

  • Gli ospiti devono essere informati circa la presenza delle telecamere
  • Gli ospiti hanno il diritto di chiedere  l’interruzione dell’eventuale registrazione
  • Il materiale deve essere cancellato dopo le 24 ore

Prescrizioni e sanzioni

Nell’ipotesi di non rispetto delle disposizioni previste dalla normativa sulla videosorveglianza, vengono applicate prescrizioni e sanzioni:

  • inutilizzabilità dei dati personali trattati in violazione della relativa disciplina (art. 11, comma 2, del Codice);
  • adozione di provvedimenti di blocco o di divieto del trattamento disposti dal Garante (art. 143, comma 1, lett. c), del Codice), e di analoghe decisioni adottate dall’autorità giudiziaria civile e penale;
  • applicazione delle pertinenti sanzioni amministrative o penali (artt. 161 s. del Codice).

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